Bu Bu Settete è un’iniziativa ideata dagli ex allievi e dai colleghi di Pier Luigi Buglioni, per ricordare e condividere l’eredità umana, artistica e pedagogica di un maestro che, dentro e fuori l'Accademia di Belle Arti di Macerata, ha segnato profondamente la formazione di molte generazioni di creativi tra gli anni Ottanta e Novanta.
Il titolo dell’iniziativa richiama il gioco infantile del “cucù”, gesto semplice e universale che rivela e nasconde, sorprende e fa sorridere. Una metafora che restituisce bene lo spirito con cui Pier Luigi Buglioni viveva l’insegnamento: libero, curioso, ironico, capace di aprire spazi inattesi di immaginazione e di ricerca.
L’iniziativa prende la forma di un percorso itinerante attraverso alcuni luoghi significativi della sua attività di docente e artista. Ogni tappa diventa occasione per riattivare memorie, racconti e materiali: testimonianze degli ex allievi, colleghi e collaboratori, documenti, opere, interventi artistici e momenti di confronto pubblico.
Più che una commemorazione, Bu Bu Settete è un gesto collettivo di riconoscimento e di gratitudine. A distanza di anni, una comunità di persone che ha condiviso quell’esperienza formativa torna a incontrarsi per restituire al pubblico la vitalità di un insegnamento che continua a generare relazioni, pensiero e pratiche artistiche.
Attraverso questo itinerario si compone una mappa affettiva e culturale, fatta di luoghi, ricordi e visioni, che riporta alla luce non solo la figura di un maestro, ma anche lo spirito di una stagione della formazione artistica in cui libertà, gioco e ricerca erano parte essenziale del percorso educativo e di vita.
Quattro proposte progettuali
Una mostra partecipativa che raccoglie opere, testimonianze e materiali didattici legati al prof. Buglioni. Un archivio vivo costruito dagli ex allievi, accessibile anche online, per custodire e condividere la memoria di un insegnamento unico.
(Mostra + archivio vivente)
Un progetto espositivo e partecipativo che raccoglie opere, testimonianze, materiali didattici e memorie legate al prof. Buglioni.
La mostra diventa un archivio vivo, in continua evoluzione, costruito dagli ex allievi.
Formato: mostra itinerante + piattaforma digitale
Focus: memoria, pedagogia, relazione
Esito: creazione di un archivio permanente accessibile al pubblico
Un ciclo di laboratori e performance aperti al pubblico, dove gli ex allievi reinterpretano il metodo libero e giocoso di Buglioni. Un’esperienza collettiva che fa emergere creatività, relazione e sperimentazione artistica.
(Esperienza collettiva e performativa)
Un ciclo di incontri/laboratori aperti al pubblico che reinterpretano il metodo libero, giocoso e sperimentale di Buglioni.
Gli ex allievi diventano facilitatori di esperienze artistiche condivise.
Formato: workshop, performance, azioni partecipative
Focus: processo creativo, gioco, relazione
Esito: attivazione del territorio e nuove comunità temporanee
Un progetto visionario per ideare un centro permanente dedicato alla didattica artistica sperimentale. Una sfida per trasformare l’eredità di Buglioni in uno spazio reale o diffuso, dedicato alla formazione e alla trasmissione del sapere creativo.
(Progetto futuro / eredità attiva)
Un progetto visionario per la creazione di un centro permanente dedicato alla didattica artistica sperimentale, ispirata all’eredità del professore.
Formato: percorso di progettazione + evento pubblico + studio di fattibilità
Focus: futuro, formazione, trasmissione
Esito: documento progettuale per un centro reale (fisico o diffuso)
Un progetto corale che unisce memoria, pratica e futuro. Attraverso raccolta di materiali, laboratori aperti e progettazione condivisa, gli ex allievi riattivano l’eredità del prof. Buglioni, generando corpi, segni e relazioni che durano nel tempo.
(Archivio + pratiche + centro in divenire)
Un progetto corale che unisce memoria, esperienza e visione futura in un unico processo vivo.
L’eredità del prof. Buglioni si riattiva attraverso i corpi, i segni e le relazioni generate dagli ex allievi.
Il progetto si sviluppa in tre movimenti intrecciati:
Raccolta → opere, materiali e memorie (archivio vivente)
Attivazione → laboratori, incontri e pratiche pubbliche
Proiezione → costruzione condivisa di un centro futuro
Formato: mostra + eventi + percorso di progettazione
Focus: esperienza, trasmissione, comunità
Esito: nascita di una rete attiva e di un possibile centro diffuso