Anatomie della memoria
Bu Bu Settete! è un progetto ideato dagli ex allievi e dai colleghi di Pierluigi Buglioni per ricordare e condividere l’eredità umana e pedagogica di un maestro che ha segnato profondamente la formazione di molte generazioni di creativi.
Attraverso un percorso itinerante nei luoghi della sua attività di docente e artista, testimonianze, materiali d’archivio e interventi artistici compongono una mappa di memorie e relazioni che restituisce la vitalità di una stagione della formazione artistica fondata sulla libertà, sul gioco e sulla ricerca.
Il titolo: Bu Bu Settete!
Bu Bu Settete! prende il nome da uno dei giochi più semplici e universali dell’infanzia: apparire e scomparire, nascondersi e rivelarsi, sorprendere l’altro con un gesto inatteso.
Abbiamo scelto questo titolo per evocare lo spirito con cui Pierluigi Buglioni viveva l’insegnamento e la pratica artistica: uno spirito libero, curioso, ironico, capace di aprire spazi di scoperta attraverso il gioco, l’intuizione e lo spiazzamento.
Nel suo modo di insegnare, la conoscenza non era mai rigida o definitiva. Piuttosto, era un processo fatto di tentativi, di rivelazioni improvvise, di piccoli scarti che permettevano di vedere le cose da un’altra prospettiva.
Bu Bu Settete diventa così una metafora del suo metodo: un invito a guardare oltre l’apparenza, a lasciarsi sorprendere, a mantenere vivo quello sguardo curioso e sperimentale che per molti suoi allievi è stato la matrice del percorso artistico e personale.
La libertà come metodo.
I gesti, le parole, il pensiero.
Immagini e azioni che hanno tracciato memorie e itinerari di vita.
Buglioni non insegnava solo anatomia.
Disarticolava certezze.
Spostava lo sguardo.
Faceva apparire il corpo dove non era previsto.
“Bu Bu Settete” è il gesto dell’apparire e dello scomparire.
È pedagogia dell’intermittenza.
È relazione che si attiva nel vuoto.
L'attraverso
Questi volti vengono da lontano.
Le immagini di allora emergono da un tempo condiviso, quando studio, corpo e pensiero si incontravano nello spazio vivo dell’esperienza.
Ma non sono solo ritratti. Sono soglie di un attraversamento.
Chi guarda è già dentro.
Ciò che è stato incontra ciò che è diventato.
Omaggio a Pierluigi Buglioni
Non è una mostra.
Non è una commemorazione.
Non è un ritorno nostalgico.
È un riemergere.
Il progetto si fonda sull’idea di memoria come materia viva: non archivio statico, ma organismo in trasformazione.
Attraverso un percorso espositivo modulare e una piattaforma digitale interattiva, “Anatomie della Memoria” costruisce una mappa sensibile dell’eredità pedagogica di Buglioni.
Dedicato ai giovani talenti artistici
“Attraverso – Premio Bu Bu Settete!”, evoca il concetto di attraversamento generazionale e di memoria condivisa.
E' un riconoscimento annuale dedicato a giovani creativi che si distinguono per innovazione, ricerca concettuale o sperimentazione.
Il gruppo sprigiona una forza che si snoda, raccoglie proposte, le sviluppa, le trasforma, le ingloba in un percorso collegiale.
Tutto si fonde.
Tutto emerge.
L'assenza, la presenza.
Il ricordo e i progetti in divenire.